Un cambio di ruolo
Ragazzi, questo è proprio un annuncio che non avrei mai creduto di fare. Eppure mi tocca farlo, dunque eccomi qua.
Ultimamente, dopo ogni sala prove o dopo i concerti, accusavo dei forti dolori al polso sinistro. Credendo che mi passasse, ho stretto i denti e sono andato avanti senza farne parola con nessuno. Poi, mi sono deciso: sono andato dal dottore, e li ho avuto la notiziaccia. Ho un problema al polso, un problema destinato a peggiorare se mi ostinerò a suonare, fino al punto di impedirmi di mettermi a picchiare le pelli che tanto amo. Dal punto di vista della salute, non è niente di grave. Se non sollecito il polso come faccio quando suono i dolori dovrebbero svanire nel giro di pochi mesi, oppure posso anche farmi operare. In entrambi i casi, ahimè, dovrei rimanere fermo per più di un anno, senza calcolare la convalescenza.
Per i Vithra questo è un momento importante. Stiamo avendo risultati, alcuni grossi, alcuni piccoli, e la gente inizia a essere curiosa di sentire quello che abbiamo da dire. Credetemi, è un'esperienza da urlo: sapere che c'è qualcuno che quando ascolta i nostri pezzi si emoziona e si diverte è una sensazione impagabile, un vero e proprio sogno. Fanculo la notorietà, fanculo la carriera da rockstar. Quello che conta tutto sommato ce l'abbiamo già, e ci spinge a continuare a fare quello che facciamo mettendoci l'anima. Purtroppo, proprio visto che è un periodo di grandi occasioni e di crescita per i Vithra, una pausa di un anno o più per aspettare i miei comodi (o, meglio, quelli dei miei polsi) sarebbe un colpo mortale per la band. Bisogna cavalcare l'onda, battere il ferro finché è caldo, essere sempre in perfetta forma e pronti a lanciarci in qualunque avventura il mondo della musica ci proponga.
Dunque, ecco la dolorosa decisione. Per il bene dei Vithra, per amore di tutto quello che ho costruito insieme a Luca e Breg in tutti questi anni, ho deciso di abbandonare il mio ruolo di batterista. Per fortuna, ho già pronto un sostituto: Yoris, un mio amico, è un ottimo batterista e ha sempre seguito la band. Gli sono bastate poche sale prove per imparare alla perfezione tutti i pezzi. Vi piacerà: è un ragazzone tutto tatuato, simpatico e con uno stile batteristico à la Travis Barker. Se proprio qualcuno deve sostituirmi, sono felice che sia lui a farlo. Dategli il benvenuto che merita, vi ci affezionerete presto.
Tutto questo non vuol dire che sto lasciando i Vithra. Non sarei capace di farlo. Il mio è semplicemente un cambio di ruolo. Continuerò a scrivere testi, a dire la mia sugli arrangiamenti, a curare la registrazione dei dischi e a mettere nel gruppo tutta la passione che ci ho sempre messo. Sarò sempre un membro dei Vithra, nel cuore e nei fatti. Insomma, non vi libererete di me tanto facilmente. Continuerete leggermi qua sul blog, a vedermi ai concerti, a sentire i testi che scrivo cantati dalla voce di Breg. è un passo difficile da fare, che quasi non riesco ad accettare, ma che è necessario per tutelare il futuro della band che, nella mia presunzione, ritengo radioso e pieno di successi.
Il 19 aprile, all'Indian's Saloon di Bresso suonerò per l'ultima volta la batteria nei Vithra. L'ultimo concerto vissuto tra gli ampli e il sudore, sul palco che tanto amo. L'ultimo, e poi via, verso un nuovo inizio. Sempre coi Vithra, con Luca, Breg e da adesso anche con Yoris. In fondo, è soltanto un cambio di ruolo.
Ultimamente, dopo ogni sala prove o dopo i concerti, accusavo dei forti dolori al polso sinistro. Credendo che mi passasse, ho stretto i denti e sono andato avanti senza farne parola con nessuno. Poi, mi sono deciso: sono andato dal dottore, e li ho avuto la notiziaccia. Ho un problema al polso, un problema destinato a peggiorare se mi ostinerò a suonare, fino al punto di impedirmi di mettermi a picchiare le pelli che tanto amo. Dal punto di vista della salute, non è niente di grave. Se non sollecito il polso come faccio quando suono i dolori dovrebbero svanire nel giro di pochi mesi, oppure posso anche farmi operare. In entrambi i casi, ahimè, dovrei rimanere fermo per più di un anno, senza calcolare la convalescenza.
Per i Vithra questo è un momento importante. Stiamo avendo risultati, alcuni grossi, alcuni piccoli, e la gente inizia a essere curiosa di sentire quello che abbiamo da dire. Credetemi, è un'esperienza da urlo: sapere che c'è qualcuno che quando ascolta i nostri pezzi si emoziona e si diverte è una sensazione impagabile, un vero e proprio sogno. Fanculo la notorietà, fanculo la carriera da rockstar. Quello che conta tutto sommato ce l'abbiamo già, e ci spinge a continuare a fare quello che facciamo mettendoci l'anima. Purtroppo, proprio visto che è un periodo di grandi occasioni e di crescita per i Vithra, una pausa di un anno o più per aspettare i miei comodi (o, meglio, quelli dei miei polsi) sarebbe un colpo mortale per la band. Bisogna cavalcare l'onda, battere il ferro finché è caldo, essere sempre in perfetta forma e pronti a lanciarci in qualunque avventura il mondo della musica ci proponga.
Dunque, ecco la dolorosa decisione. Per il bene dei Vithra, per amore di tutto quello che ho costruito insieme a Luca e Breg in tutti questi anni, ho deciso di abbandonare il mio ruolo di batterista. Per fortuna, ho già pronto un sostituto: Yoris, un mio amico, è un ottimo batterista e ha sempre seguito la band. Gli sono bastate poche sale prove per imparare alla perfezione tutti i pezzi. Vi piacerà: è un ragazzone tutto tatuato, simpatico e con uno stile batteristico à la Travis Barker. Se proprio qualcuno deve sostituirmi, sono felice che sia lui a farlo. Dategli il benvenuto che merita, vi ci affezionerete presto.
Tutto questo non vuol dire che sto lasciando i Vithra. Non sarei capace di farlo. Il mio è semplicemente un cambio di ruolo. Continuerò a scrivere testi, a dire la mia sugli arrangiamenti, a curare la registrazione dei dischi e a mettere nel gruppo tutta la passione che ci ho sempre messo. Sarò sempre un membro dei Vithra, nel cuore e nei fatti. Insomma, non vi libererete di me tanto facilmente. Continuerete leggermi qua sul blog, a vedermi ai concerti, a sentire i testi che scrivo cantati dalla voce di Breg. è un passo difficile da fare, che quasi non riesco ad accettare, ma che è necessario per tutelare il futuro della band che, nella mia presunzione, ritengo radioso e pieno di successi.
Il 19 aprile, all'Indian's Saloon di Bresso suonerò per l'ultima volta la batteria nei Vithra. L'ultimo concerto vissuto tra gli ampli e il sudore, sul palco che tanto amo. L'ultimo, e poi via, verso un nuovo inizio. Sempre coi Vithra, con Luca, Breg e da adesso anche con Yoris. In fondo, è soltanto un cambio di ruolo.
10 Comments:
'cozzìo!
Non vi conosco, ma questa storia che hai scritto mi ha preso malissimo.
Ho deciso di lasciare un commento perchè, in qualche modo, mi sento a te vicino in questa "piccola sfiga".
Traspare in modo chiaro che sei più di 1/3 della band, e anche questo ti permetterà di superare il time-out serenamente.
If the vithra are united, they will never be divided.
It's just a cloud.
NEVER! siam più forti di prima:)
Fabio ci sarà sempre e comunque, i vithra ci saranno sempre e comunque e vogliono continuare ad essere una certezza perché così è e sarà sempre!
Quest'estate faremo il doppio di date rispetto al 2005, a maggio già siamo in pista, ci son già idee per un nuovo disco che arriverà ad anno nuovo.
I momenti difficili sono fatti per gustarsi a pieno e a fondo quelli belli che sicuramente vengono dopo (sai come la penso lis), e questo non è un momento difficile, ma solo un piccolo gradino che, una volta salito, lascerà gustare a pieno il bello che verrà... da ora e per sempre:) promesso!
Stay United, tutti, perché i vithra siamo noi e voi, blogghisti, popolo dei concerti, amici... tutta quella meravigliosa ed inimitabile famiglia che si è creata e si chiama, appunto, vithra e non ci-vi-si deluderà mai!
Dai raga,x usare un termine da ultras.....CREDERCI SEMPRE,MOLLARE MAI!
azzz... ke storiaccia spero d vederti lo stesso fabio nn mollare mai cioè voi nn mollate mai!!!!!!!!!cecco
Bella fabietto, mi spiace, è proprio sfiga nera, ma come hai già imparato in skate, l'importante dopo una caduta è rialzarsi...
spero si sistemi tutto, con tutto ciò benvenuto a yoris,spero di conoscerti presto. ciao a tutti
Uanza
Preferisco rimanere anonimo.
Vi conosco da tanto tempo, ho fatto il Boccioni con voi e mi conoscete abbastanza bene.
Mi spiace un casino per Fabio, è un mostro con la batteria, questa è proprio SFIGA 100%100.
Sempre grandi.
stay boccioni mi piace molto:)..un bacione a tutti...
ciao bella!mi spiace però...uffa:(...però a fine maggio ti aspetto eh?!ti mando un bacione...ciau
mi disp ankora un kasino per fabio, ma cm ha detto breg farà sempre parte del gruppo...ed io voglio crederci.... ciao a tutti e 4!!!!!! siete mitici e nei nostri cuori!!! a presto!!!!!!
xx87
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